LIVE MUSIC ALLO SCALO 110
VENERDI 15 FEBBRAIO 2002

Il blues di John Henry scorre naturale come il flusso del Mississippi, ora pigro ed inoffensivo, ora travolgente ed instancabile. Quante storie di vita vissuta si raccontano nella black music! Ed i veri interpreti sono i protagonisti di queste storie, come John, nato in Alabama a Tuskegee e cresciuto alla grandissima scuola di Memphis Tennessee; certamente non ha percorso la Route 66 a piedi, come Robert Johnson, ma ha incontrato i suoi stessi incroci pericolosi (crossroads) ed è in grado di tramandare a noi Europei la genuina cultura musicale del blues. "The Blues Is Alright" - ama cantare il tretaduenne americano - e certamente le sue serate creano come per incanto una specie di calda fratellanza tra il pubblico: tutto è bello in quei momenti, mentre assieme ci si diverte a rispondere ai frequenti "call & answer", o quando si accompagna il ritmo con il battito delle mani, unendosi al coro frenetico dell'intera audience.
Non c'è miglior biglietto da visita per la band di John Henry della frequenza con cui gli stessi spettatori tornano ai suoi concerti, passandosi la voce e facendo aumentare ogni giorno di più il numero dei suoi appassionati. Il Blues Festival di Trasimeno 2000, Macchia Blues Festival di Isernia, La Rassegna Sulla Chitarra di Lecce sono solamente alcune delle importanti manifestazioni in cui la formazione si è distinta. I locali che hanno conosciuto l'impatto bollente della John Henry Blues sono molti, ma vogliamo ricordare particolarmente il Barfly di Ancona, il Naima di Forli', il Big Mama's di Roma lo Scalo110 di Ausonia ed Il Posto di Verona.